sabato 6 febbraio 2010

La malvagità politica di Cicchitto è gravissima, non meno delle debolezze di Delbono!

L’onorevole Fabrizio Cicchitto, oggi a Bologna per una iniziativa del Pdl, ha dichiarato con tono sprezzante che il Pdl non voterà alcuna legge che possa consentire l’apertura di una finestra anticipata per consentire nuove elezioni a Bologna prima della scadenza del 2011, prevista dalla normativa in vigore.
Dopo fiumi di dichiarazioni rilasciate da esponenti della destra nelle ultime due settimane, tutte improntate alla volontà di ricercare una soluzione che consentisse ai bolognesi di tornare alle urne nel tempo più breve possibile, non nascondendo anzi un certo scetticismo circa le reali intenzioni del PD di andare nella medesima direzione, oggi, con quella dichiarazione ha sfoderato un campionario di sfrontatezza e malvagità politica davvero sconcertante.
Il perché mi pare abbastanza evidente, credo, ma vale ugualmente la pena di sottolineare alcuni aspetti per capire meglio.
Intanto è chiaro che in tutto ciò vi sia una indiscutibile responsabilità di Delbono e, conseguentemente, dello schieramento di sinistra che lo ha sostenuto!
Questo è bene non tentare neppure di negarlo, sennò si finirebbe per prendere in giro la città.
Però, consentire ai bolognesi di andare al voto nel tempo più breve possibile, significherebbe dar loro la possibilità di giudicare anche gli errori della classe politica alla quale avevano assegnato il compito di governare Bologna e, democraticamente, fare le loro scelte.
Peraltro con grande incertezza circa gli esiti di un confronto elettorale in questo momento!
Allora perché assumere una posizione così tranciante e negativa verso la città tutta e dunque anche nei confronti del proprio elettorato di centrodestra?
Perché, proprio nel momento in cui vi sarebbe più bisogno di ridare impulso all’economia del territorio per invertire un trend che è divenuto pesantissimo, questo esponente del Pdl fa una scelta così irresponsabile?
La risposta non può che essere una sola: questa posizione di Cicchitto ha il solo scopo di tenere la città di Bologna –governata nel frattempo dal commissario prefettizio- impegnata in uno scontro politico massacrante per tutti i prossimi 12-14 mesi, attraverso l’intreccio perverso dell’inchiesta giudiziaria con una estenuante campagna elettorale.
Lasciamo al tempo ed ai politologi il compito di svelare i retroscena di questo annuncio politico.
Per il momento si può solo constatare che il grande assente è il senso di responsabilità e l’amore verso una intera collettività.
Formata da persone di sinistra, di centro, di destra o agnostiche, ma soprattutto da persone!
E tutto questo non è certamente meno grave di quanto è già successo!
I bolognesi sapranno giudicare, con quella serenità che manca a certi politici.

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